Il potere di trasformare il mondo

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“El deporte tiene el poder de trasformar el mundo” – (Nelson Mandela) si legge su un cartello appeso all’ingresso dell’Istituto peruviano per lo Sport.

Messaggio educativo potente, universale, che mette tutti d’accordo. Queste parole mi sono risuonate in testa durante tutto il corso della mia visita in Perù.

Sono partito, in qualità di esperto di sport ed educazione non formale, grazie al progetto Capacity Building Youth – Erasmus Plus “Inclusion trough sport, promosso dall’Organizzazione Non Governativa MineVaganti insieme ad altre quattro realtà provenienti da 4 diversi continenti.

Un’esperienza incredibile, grazie alla quale ho potuto essere a stretto contatto con organizzazioni sportive e di volontariato di Lima: ho toccato con mano il loro lavoro quotidiano con i ragazzi e ho potuto sperimentarmi nella realizzazione di alcune attività formative, legate al movimento e allo sport, dedicate a diversi gruppi di bambini e ragazzi in condizioni davvero svantaggiate.

Il mio intento è stato quello di proporre attività semplici, intuitive e coinvolgenti. Non sapevo cosa avrei trovato: quali materiali, quali spazi, che tipo di ragazzi e quale contesto. Sapevo che nessuno dei ragazzi avrebbe parlato inglese, e io non conosco lo spagnolo. Mentalmente mi ero preparato due o tre attività, che avrei adattato alle condizioni e al contesto.
Pronti…via! Lo scoglio della lingua è stato superato, almeno in parte, improvvisando un italiano/esperanto e facendomi aiutare da persone locali, laddove necessario. L’avvio delle attività è stato farraginoso ma, come spesso accade, dopo un avvio macchinoso (i ragazzi avranno pensato “ma chi è questo, cosa vuole, perché vuole farci giocare a questo”?) le attività proposte hanno preso lentamente piede e i bambini/ragazzi, lentamente, uno a uno, hanno capito le regole e gli obiettivi, hanno “osato” uscire dalla propria zona di confort, preso fiducia imitando i più “coraggiosi” e sono “entrati” nel gioco, divertendosi come non mai.
Quello che è successo è qualcosa di incredibile: 45 ragazzi delle favela di Lima, con un pallone, senza materiali, in un torrido pomeriggio di Marzo hanno creato qualcosa di magico.

Impegno, entusiasmo, interesse e tanto divertimento…per più di un’ora, si sono sfidati nei giochi e nelle attività di educazione non formale incentrate sullo sport. Un risultato incredibile che conferma ancora una volta come la metodologia dell’educazione non formale che, noi de L’ORMA, utilizziamo ormai da anni nella formazione dei bambini e ragazzi, sia efficace e coinvolgente. Soprattutto perché, se supportata da una riflessione conclusiva ben strutturata, genera immediatezza di apprendimento.

“El deporte tiene el poder de trasformar el mundo” Si diceva all’inizio e noi, ora come non mai, siamo pronti a dare il nostro contributo, in Italia e nel mondo.

#PerchèNoiCiCrediamo

Paolo Menescardi
Presidente de L’Orma