Orienteering: Quando lo sport incontra la natura

Avete mai provato a uscire la domenica per fare una bella corsa nel parco?

Vi è mai capitato di perdervi nella natura per poi, dopo un attimo, ritrovarvi?

Avete mai sperimentato il mistero e l’imprevedibilità di una caccia al tesoro?

Vi è mai capitato, facendo sport, di ideare una strategia e prendere continue scelte per metterla in pratica?

 

Bene, tutto questo (e molto altro) è presente nell’orienteering, disciplina sportiva in cui i partecipanti devono completare nel minor tempo possibile un percorso, raggiungendo dei “punti di controllo” indicati su una mappa, trovando le traiettorie migliori in un ambiente naturale.

ori-1-2Da alcuni anni L’ORMA è affiliata alla FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, in quanto si riconosce in molti dei valori che questa disciplina racchiude e ne condivide le finalità educative e formative. Io, personalmente, ne adoro l’imprevedibilità, la continua necessità di “stare sul pezzo”, la fatica e la possibilità di conoscere luoghi sempre nuovi.ori-1-3

Ed è proprio in uno sport tanto facile quanto complesso che la componente formativa prende forza: ogni volta che faccio una gara mi confronto con le difficoltà della cartina, del percorso, della mia condizione fisica e, il più delle volte, finire la gara rappresenta il mio successo…un modo per confrontarmi con i miei limiti e le mie potenzialità, allenandomi a valutare, scegliere e sperimentare gli effetti delle mie decisioni…un modo, insomma, per conoscere e migliorare me stesso ogni volta.

La pratica dell’orienteering, anche in Italia, negli ultimi anni è sempre più diffusa, soprattutto nel mondo della scuola, dove viene utilizzata per il raggiungimento di obiettivi non solo legati all’Educazione Fisica e Motoria, ma anche a molte altre discipline (geografia, matematica, italiano, arte e immagine, etc..). Durante i camp estivi de L’ORMA proponiamo, sotto forma di gioco, alcune esercitazioni di orientamento e vediamo che i bambini si divertono e, con il passare dei minuti, prendono maggiore consapevolezza degli spazi, delle dimensioni degli oggetti circostanti e del proprio corpo. E questo contribuisce ad arricchire gli strumenti e le metodologie che L’ORMA, nella sua azione educativa rivolta ai più giovani, è chiamata a raccogliere: ovvero quella di trasmettere conoscenze e competenze multidisciplinari finalizzate a far emergere il talento di ognuno e a far prendere scelte libere e consapevoli nel rispetto della propria e dell’altrui diversità, come scrive E. Morin ne “La testa ben fatta”.ori-1-1

E la magia dell’orienteering fa in modo che questo si traduca in giochi, attività ludiche, esercitazioni, sfide, gare…insomma ESPERIENZE per far sì che i bambini/ragazzi, ma anche adulti di ogni età, siano in grado di accedere all’apprendimento in modo consapevole, creativo e organizzato.

Paolo Menescardi

Presidente de L’Orma