Prove di connessione

Quante volte avete visto scemare l’attenzione nell’arco di una lezione o di un’attività? Quante volte a un inizio entusiasmante è poi corrisposto un momento di difficoltà nel coinvolgere tutti i partecipanti? Quante volte, soprattutto, avete avuto la sensazione di parlare a tempo perso, trovandovi di fronte a occhi vacui, per stanchezza, caldo o raggiungimento della soglia di attenzione degli ascoltatori?

Intervallare la lezione (sia essa frontale, la spiegazione delle regole di un gioco o un gioco stesso) con un momento interattivo, può aiutare a rompere il meccanismo che porta l’attenzione dell’ascoltatore a calare inevitabilmente con l’andare del tempo.

Ecco come nascono le prove di connessione, come strumento utile a risvegliare l’attenzione e/o i muscoli del corpo quando si è seduti da molto tempo. La prova di connessione è una richiesta di azioni motorie in rapida sequenza fatta dall’insegnante/educatore agli studenti/partecipanti.

Un esempio: “Alza il braccio destro, toccati la testa con la mano sinistra, alza il braccio sinistro senza staccare la mano dalla testa, alzati, fai un saltello su un piede, abbassa il braccio destro, fai una giravolta, siediti, mani sul banco, ora ascolta con attenzione”.

La prova di connessione può essere collettiva o individuale, coinvolgendo tutta la classe o solo alcuni elementi, a seconda delle necessità. Una caratteristica peculiare della prova di connessione è la sua azione simultanea a più livelli:

  1. Verifica l’attenzione, in quanto può essere inserita in qualsiasi momento della spiegazione e solo chi è attento riuscirà a eseguire immediatamente le indicazioni ricevute.
  2. Risveglia l’attenzione, in quanto la possibilità di muoversi seguendo impulsi dati in rapida successione suscita generalmente entusiasmo e divertimento, soprattutto all’interno di una classica lezione frontale, e porta il focus su chi sta dando le indicazioni.
  3. Risveglia il corpo, in quanto permette di sgranchirsi le articolazioni senza uscire dai confini dell’educazione, sarebbe anzi da maleducati non seguire le indicazioni dell’insegnante.
  4. Sviluppa la coordinazione, in quanto rispondere a degli impulsi esterni in breve tempo utilizzando il proprio corpo è un classico esercizio di psicocinetica.
  5. Consolida il ruolo dell’insegnante, in quanto guida che dà le istruzioni su come comportarsi e cosa fare all’interno della lezione.
  6. Alleggerisce la tensione, in quanto tutti i risultati dei punti precedenti vengono raggiunti attraverso un momento giocoso.

Una prova di connessione può essere costruita a seconda delle necessità e dell’attività che si sta svolgendo (si può chiedere di fare un disegno seguendo le indicazioni dell’insegnante ad esempio), potrete quindi sbizzarrirvi nel trovare la più efficace per voi.

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