Condividere opinioni

Una delle 8 competenze chiave che il Parlamento Europeo ha individuato per l’apprendimento permanente, necessarie ad ogni cittadino per riuscire ad inserirsi con successo all’interno dell’ambito sociale e lavorativo, è lo spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Le competenze chiave sono una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini che permettono di adattarsi ai costanti cambiamenti della società. e sono quelle di cui tutti gli individui hanno bisogno per la realizzazione, lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

Lo spirito di iniziativa e l’imprenditorialità è relativo alla capacità della persona di trasmettere le idee che ha in azione e questo avviene tramite la creatività, l’assunzione di rischi, l’innovazione e con il saper pianificare e organizzare i progetti per raggiungere degli obiettivi.

Sicuramente il contesto di riferimento è ampio, quest’oggi vorremmo soffermarci su 3 modalità, semplici e intuitive, facilmente attuabili in vari contesti, con le quali stimolare nei bambini/ragazzi questa competenze, creando un setting di lavoro stimolante e “facilitante” in questo senso.

Immaginiamo di voler discutere di un qualsiasi argomento di una materia didattica, ad esempio di storia. La consegna è che il gruppo classe arrivi a determinare i 3 aspetti più positivi che quel determinato evento storico ha determinato, e i 3 più negativi. Il nostro obiettivo è che i partecipanti, affrontando questo “compito”, sviluppino il proprio spirito di iniziativa.

Lavoro in piccoli gruppi

Mettiamo i partecipanti nelle condizioni di confrontarsi tra di loro, strutturando progressivamente gruppi di lavoro più numerosi. Ogni confronto ha un tempo limitato (ad esempio 3 minuti). Ipotizzando di avere una classe di 24 alunni diamo loro l’indicazione di relazionarsi:

  • A coppie;
  • A gruppi di 3;
  • A gruppi di 6;
  • A gruppi di 12;
  • In un unico gruppo classe.

Come per magia i partecipanti, dovendo arrivare in brevissimo tempo ad una conclusione “comune”, si troveranno a dover argomentare le proprie posizioni cercando di esporre le motivazioni delle proprie idee propositivamente e creativamente, per poi arrivare ad un accordo. Il passaggio progressivo a gruppi sempre più numerosi consente un graduale aumento della complessità del sistema, andando a simulare al termine una situazione reale, di vita.

A coppie, sfruttando i momenti morti

Lo stesso compito può essere fatto mettendo a coppie i ragazzi, sfruttando alcuni “momenti morti” che abbiamo tra un’attività e l’altra: uno spostamento nella palestra scolastica, l’intervallo, il tragitto per la mensa o per un’aula di laboratorio. Dando questa indicazione prima dello spostamento i partecipanti saranno impegnati a trovare le soluzioni e non, ad esempio, a disturbare gli altri.

In gruppo, posizionandosi

Schieriamo tutti i partecipanti in fila di fronte a noi. Alla nostra destra c’è lo spazio NO, alla nostra sinistra lo spazio SI’. Scelto l’argomento storico facciamo una serie di domande in funzione di alcuni potenziali aspetti positivi o negativi.  In risposta alla nostra domanda i partecipanti dovranno spostarsi alla nostra destra se non sono d’accordo e alla nostra sinistra se sono d’accordo, distanziandosi dalla riga centrale, dove erano all’inizio, a seconda dell’intensità della loro risposta (ad esempio se sono molto d’accordo si metteranno a sinistra, molto lontani dalla linea centrale). Una volta che si sono posizionati possiamo chiedere loro di argomentare la loro posizione, cercando di “convincere” gli altri a seguirli.

Queste metodologie, abbiamo visto in questi anni, sono molto efficaci sia per stimolare una riflessione in relazione ad argomenti che si andranno ad affrontare, come inizio dei lavori, sia per verificare l’apprendimento di un argomento che si è trattato.

I ragazzi vengono stimolati ad avere un approccio proattivo alla lezione, e lentamente comprendono l’importanza di sviluppare le proprie doti comunicative per dare la possibilità alle proprie idee creative di concretizzarsi.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori

RICEVI DIRETTAMENTE NELLA TUA CASELLA EMAIL I NUOVI ARTICOLI PUBBLICATI