Categoria: News

Fit for kids: un inizio spumeggiante

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Finalmente è iniziato! Dopo più di un anno di preparazione fatto di riunioni, incontri e viaggi all’estero il 30 Settembre, presso la Scuola di Via Manara, è partito il primo gruppo del Progetto FIT FOR KIDS.

L’iniziativa, nata in Danimarca, si pone l’obiettivo di combattere l’obesità infantile e stimolare i bambini (e le loro famiglie) ad adottare uno stile più attivo e sano. Per tutto il corso dell’anno i ragazzi svolgeranno un’ora di attività motoria infrasettimanale e un’ora e mezza di attività il Sabato mattina, insieme ai propri i genitori. Verranno poi organizzati incontri teorici e consigli nutrizionali, al fine di stimolare un cambiamento nell’intera famiglia in riferimento alle abitudini alimentari e di movimento.

Il progetto sbarca in Italia per la prima volta e L’ORMA è stata scelta per questa prestigiosa start-up; è per noi un grande onore in quanto per la prima volta ci troviamo a collaborare con una realtà estera, che negli ultimi 10 anni in Danimarca ha costruito qualcosa di veramente importante.

L’Ospedale San Paolo e il Dipartimento di Nutrizione dell’Università Statale di Milano si sono da subito dimostrati interessati a collaborare con noi tanto che avremo anche il loro supporto scientifico e consulenziale.

Le prime lezioni stanno ottenendo riscontri positivi da parte di bambini e genitori e stiamo già pensando a far partire altri 2 gruppi prima della fine dell’anno.

Che dire? un inizio spumeggiante, che ci spinge sempre più e a dare il nostro contributo per migliorare il benessere dei bambini e delle famiglie della nostra città.

A presto con altri aggiornamenti!

Con lo sport non ci si stanca mai

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Tenerife.

Ottobre 2017.

Corso di formazione “Sport for sustainable development”

25 educatori sportivi di tutta Europa si ritrovano per condividere e sperimentare metodologie educative legate al movimento e allo sport.

Sicuramente la vostra mente si sarà distratta, attirata dalla parola TENERIFE (“sole, mare, spiagge.. insomma niente a che vedere con un corso di formazione”). E invece sono stati giorni di duro lavoro, fatti di momenti teorici ed esercitazioni pratiche, condivisioni e nuove scoperte; e ancora una volta lo sport, unito all’educazione non formale, ha dimostrato le sue straordinarie potenzialità formative nell’educazione di bambini e giovani.

Ho avuto l’onore di conoscere e sperimentare nuove attività, nuove metodologie, nuove sfaccettature di giochi ed esercitazioni che già conoscevo… ho avuto anche la fortuna di condurre in prima persona un’attività e il debriefing conclusivo. E alla fine di ogni giornata mi annotavo tutto (giochi, regole, indicazioni) per avere il maggior numero di spunti da “riportare a casa” e trasferire ai nostri OrmaCoach e riportare anche nei nostri progetti e iniziative.

Abbiamo toccato, attraverso lo sport, tematiche quali la comunicazione, la collaborazione, la leadership, il problem solving. Tutti argomenti rivisti in chiave pratica, esperienziale, dai quali estrarre principi universali e generali. Ed è una fortuna poter vivere, ogni volta, un’esperienza formativa in prima persona; E’ un onore farlo rappresentando L’ORMA, sapendo che tale esperienza avrà ricaduta su centinaia di bambini e famiglie.

E al ritorno si pensa già alla prossima avventura, si pianifica già il prossimo corso… perché sì! con lo sport non ci si stanca mai!

Una meravigliosa lunga estate

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Da poche settimane abbiamo terminato la lunga estate 2017, fatta di tantissimi bambini e famiglie che hanno preso parte alle nostre attività estive; siamo pieni di euforia per i tanti messaggi positivi che ci avete regalato durante le settimane trascorse insieme.

Saremmo ipocriti nel nascondere la stanchezza e la fatica che abbiamo provato nel portare a termine 60 turni settimanali in 6 OrmaCamp cittadini, 9 turni bisettimanali di vacanze giovani al mare e in montagna, ma la gioia che ci ha lasciato lo stare con tutti voi è benzina per riprogettare e migliorare facendo tesoro dei consigli che abbiamo letto sui 2431 questionari che avete compilato.

Un saluto immenso da tutti i 123 OrmaCoach che vi hanno seguito e sostenuto nell’intero percorso estivo, un grazie alle 23 aziende che ci hanno dato fiducia proponendo i nostri servizi in convenzione ai propri dipendenti, un saluto ai 32 fornitori che con i loro servizi hanno contribuito a rendere speciale l’estate targata L’Orma.

Ci auguriamo che tutti voi possiate portare nel cuore un ricordo positivo di questa estate trascorsa insieme, tanto grande quanto la nostra gioia per aver condiviso un passo del vostro giovane cammino.

 

Claudio Massa

Brand Ambassador

Finalmente in Europa Daniele

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SULLA PROGETTAZIONE EUROPEA

E finalmente ci siamo anche noi.

L’Orma e’ ufficialmente entrata a far parte di quelle organizzazioni europee che agiscono e si muovono all’interno del programma europeo Erasmus+.

Abbiamo infatti vinto due progetti: il primo è un corso di formazione sul teatro che organizzeremo a Novembre in Liguria rivolto ad educatori, il secondo è un progetto che prevede la formazione del nostro staff attraverso corsi sullo sport che verranno eseguiti da altre organizzazioni europee.

E’ un grande successo, ottenuto dopo anni di duro lavoro, e siamo estremamente soddisfatti di questo.

Tutto questo ha reso necessario l’individuazione di una persona che gestisca la progettazione europea all’interno dell’Orma. Ed eccomi qui a scrivervi le prime impressioni di questa nuova avventura.

Quando Paolo, il presidente de L’Orma, mi comunicò la vittoriosa candidatura di due dei nostri progetti ebbi una reazione discretamente gioiosa e serena, fantasticando su tutte le possibili implicazioni positive che ne avrebbero conseguito. Dopo alcuni minuti fra le nuvole, venni destato da un’altra comunicazione: quella di essere stato nominato a timone dei due progetti appena vinti, la cui gestione richiedeva un’immediata risposta.

A quel punto la mia reazione di poco prima, positiva e spensierata, si spostò verso il basso, direi il basso ventre, trasformandosi in crampi e sudori freddi. Tale fu la mia immediata risposta!

Dopo qualche minuto di riflessione riguardo la proposta, decisi di accettare l’incarico scaricando così la tensione accumulata e sforzandomi stavolta, sui nuovi obiettivi progettuali.

Da qual momento in poi si sono succedute riunioni su riunioni, su incontri, su appuntamenti e meeting dai quali ne sono uscito sempre meno confuso e sempre più speranzoso.

Il mondo della progettazione e gestione di progetti Europei è un mondo affascinante quanto complesso, fatto di acronimi (TC, YE, KA1, SVE, EYE…), piattaforme (ECAS, Mobility Tool, EPALE, SALTO etch…), linee guida, linee di finanziamento, linee politiche e linee immaginarie e ancora obiettivi generali, specifici, progettuali, a corto, medio, lungo termine, e infine risultati, disseminazioni, valutazioni e chi più ne ha più ne metta. Il tutto condito da una sottile, quasi invisibile, a volte ironica, burocrazia che ha modo, di tanto in tanto e con un certo soddisfacimento, di entrare prepotentemente nella giornata lavorativa rendendola più lunga e frizzante.

Insomma ho appena iniziato un’avventura che ha tutti i crismi per essere una di quelle esperienze che sa regalare tutta la gamma di emozioni di cui una persona e’ capace: dal più frustrante sentimento di impossibilità e sconfitta all’emozionante senso di liberazione e gratificazione della vittoria più desiderata.

Vi lascio con la consapevolezza che forse, per via di un progetto europeo, busserò, ancora una volta, alle vostre porte virtuali per raccontarvi di nuove vicissitudini o, perché no, per invitarvi a partecipare ad una di esse.

 

Daniele Bettini

Sport per… provarci sempre

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Mi sono iscritto ad una gara di corsa. Non una gara normale da 2, 5 o 10 chilometri. Una gara in montagna Ultra-Trail da 90 km. Già. Ho preso questa decisione verso la metà di Agosto, dopo che ogni tentativo di realizzare un giro in bicicletta è risultato vano; ho quindi deciso di cambiare sport e accettare una sfida praticamente impossibile.

Ho deciso di partecipare ad una gara che si sarebbe svolta dopo circa 5 settimane, senza alcuna preparazione specifica e, cosa da non sottovalutare, senza aver mai corso più di 25 km… tra l’altro in piano.

Ma, una volta presa la decisione, ho deciso di affrontare questa esperienza con entusiasmo, volontà e quel pizzico di follia tipico di chi sente l’odore della grande impresa. Inoltre l’idea di poter rappresentare L’ORMA per la prima volta in una gara Ultra-Trail mi ha da subito dato fiducia che tutto sarebbe andato per il meglio.

Ecco, tutto questo entusiasmo, prima di iniziare la preparazione.

Perché da subito arrivano le difficoltà e sorgono i dubbi. Le prime prove sul tracciato fanno nascere una serie di interrogativi a cui non avevo pensato (che scarpe usare, che tipo di abbigliamento indossare, il troppo caldo, il vento gelido in alta quota, cosa mangiare e quanto bere, come prevenire le vesciche etc..), dei riscontri cronometrici non proprio confortanti (ho chiuso il percorso in 5 giorni, mentre il tempo limite è di 29 ore), primi dubbi anche tra amici e colleghi (effettivamente preparare una gara del genere in 5 settimane è quasi una follia) e un livello energetico in calo, dovuto anche alla ripresa dell’attività lavorativa.

Ma la sensazione di essere impreparato, e probabilmente anche arrivare così al giorno della gara, mi ha permesso giorno dopo giorno di prestare attenzione a quelle piccole cosa a cui prima non davo grande importanza: all’alternanza tra allenamento e riposo, all’alimentazione, allo stretching e alla qualità del sonno. Tutte cose che, però, non hanno fatto altro che far scorrere più velocemente il tempo e in un batter d’occhio arriva il giorno della gara.

La partenza è prevista alle 9.00 di Sabato e, al momento del ritiro del GPS e del briefing pre-partenza, l’emozione mista a tensione inizia a salire. Parto tra gli ultimi e, già dalle prima battute mi rendo conto che “la gamba” è buona, tanto da poter mantenere una velocità media superiore alle aspettative. Sarà l’effetto-gara, saranno gli straordinari ristori (durante la preparazione avevo letto da qualche parte un articolo di qualcuno che consigliava di mangiare TANTO durante i ristori…beh, FATTO!) sarà il sostegno virtuale di tutto il mondo L’ORMA, sta di fatto che percorro i primi 2/3 di gara (60 km circa) e sono nettamente in vantaggio rispetto alla tabella che mi ero fatto. Riesco passare indenne i passaggi più difficili e a percorrere con la luce una discesa pericolosa che temevo avrei dovuto percorrere col buio. Arrivo al punto in cui devo decidere se fermarmi a dormire (almeno per qualche ora) o tirare dritto fino alla fine, sperando che le gambe tengano. Non annebbiato dalle oltre 13 ore di gara, quel pizzico di incoscienza che mi aveva accompagnato nella scelta iniziale, sopraggiunge e mi spinge a continuare. Un piatto di pasta e un po’ di frutta secca, coca cola, pila frontale accesa e si riparte. L’ultima parte del percorso (circa 8 ore) si svolgono in piena notte, sotto un cielo stellato che d’improvviso ci premia con un temporale d’altri tempi, nel buio più assoluto, spezzato solo dalle nostre torce, che ci regala un gioco di luci e ombre nel silenzio più totale. Passo indenne anche il punto in cui, qualche settimana prima, avevo visto un paio di cinghiali (sì è vero, non ho un gran rapporto con gli animali e penso che la mia reazione sia stata esagerata…ma sfido chiunque ad incontrare un cinghiale in strada e rimanere sobrio) e mi appresto in piena notte ad affrontare la discesa finale. Non so più quale parte del mio corpo mi faccia più male (gambe, piedi o schiena), ogni passo è un tormento, ma il morale è ancora alto e incredibilmente taglio il traguardo alle 5.55 di mattina, ampiamente dentro il tempo limite obbligatorio.

Chiudo 56esimo su circa 160 corridori, un grande successo, una soddisfazione enorme per un risultato che, almeno personalmente ha dell’incredibile. “Non è importante il risultato ma quello che diventi lungo il percorso” diceva qualcuno e sì, ancora una volta, lo sport si è dimostrato uno straordinario compagno di viaggio e ispirazione.

Chissà, forse un giorno L’ORMA avrà la sua squadra di “Ultra-Trail” o questa, anche per me, resterà l’unica esperienza del genere…di sicuro non smetteremo mai di emozionarci di fronte alle potenzialità dello sport (e del movimento in generale) e trasformarle ogni giorno in stimoli formativi nei nostri progetti educativi per bambini e ragazzi.

Ah, qualche giorno dopo a casa, ho estrapolato la classifica femminile della mia gara e ho scoperto che, tra le donne, sarei arrivato nono sulle dieci che sono partite…e questo perché l’ultima si è ritirata… ma, come si dice in questi casi, questa è un’altra storia ☺

Paolo Menescardi

Ultimo assaggio di Maggio: diffidate dalle imitazioni precedenti!

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Vi abbiamo già parlato della nostra rassegna di Maggio? Sicuri?
Degli spettacoli che realizzano i bambini al termine dei nostri incontri? Davvero?
Si ok, sappiamo di averne straparlato.

Ma ogni volta è un nuovo tuffo nel vuoto, e anche se le scuole stanno per finire e siamo al nostro 72esimo spettacolo del mese ci buttiamo come se fosse il primo.
L’entusiasmo dei bambini prima di salire sul palco è unica: la preparazione nel camerino, ripassare le battute, aiutarsi con gli abiti.. Oggi Federico e Thomas dietro le quinte hanno ripassato il saluto finale. Si esatto, hanno ripassato l’inchino, e Federico ha avvertito il compagno dicendo “Oh però facciamolo bene”.

Quel momento è unico, ogni classe è unica.

Questo il motivo per cui ancora una volta vi raccontiamo un’altra splendida settimana di spettacoli, perché anche questa è stata irripetibile sia per noi che per i bambini. Pronti?

– LUNEDÌ 29/5: Si parte con l’infanzia di Corte Palasio in cui Lidia fa esibire dei piccoli dottori, contadini e cuochi..chissà se sceglieranno proprio questa professione? A Settimo non ci sono pone questa domanda, le classi quinte di Settimo e Seguro si muovono sicure tra colori e musiche di Grease.

– MARTEDÌ 30/5: Si tiene il tempo a San Martino insieme a coach Giulia, per poi rimbalzare di nuovo all’Auditorium di Settimo con Ylenia dove la 5E fa incetta di cioccolato insieme a Willy Wonka.

– MERCOLEDÌ 31/5: Si parte subito la mattina all’infanzia di Comazzo con la nostra instancabile Giulia che porta in scena i 4 elementi. Nel pomeriggio coach Anna realizza uno spettacolo unico con le tre classi di Passerini portandole in un viaggio attraverso le emozioni realizzato in soli 5 incontri.

– GIOVEDÌ 1/6: A Crespiatica è di scena l’arte! Valentina mette in scena insieme ai bambini lo spettacolo “Un bambino di nome Giotto” facendo scoprire un nuovo punto di vista sugli artisti.

Maggio è finito. Ma non i nostri spettacoli!
Alla prossima, irripetibile, settimana.

Maggio non stop!

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Anche questa settimana abbiamo avuto un gran movimento, soprattutto da parte di genitori, parenti e amici che non si sono trattenuti negli applausi per il lavoro portato a termine dai loro bambini. Quell’applauso a fine rappresentazione è pura energia e soddisfazione per ogni singolo bambino, insegnante e coach che ha realizzato il progetto. E l’energia ha un potere molto forte.

Quindi non possiamo non ringraziare il pubblico per la carica che ci ha trasmesso durante gli eventi di questa settimana:

– Lunedì partiamo da Lodi con la nostra Lidia che ha portato Grease e il Re Leone nella scuola di Cavenago, per proseguire a Milano con una catena di applausi al Teatro San Cristoforo e al Teatro Kolbe per la serie di fiabe disneyane messe in scena dalle classi di Sant’Orsola e le seconde di Mezzofanti.

– Martedì è la giornata degli applausi per i più grandi: tra Pioltello, Settimo e Seguro ci si muove sulle musiche di Grease e Sister Act2 mentre nelle classi 2A, 2B di Val Lagarina si mette in scena Il Libro Della Giungla.

– L’applausometro non scende il mercoledì: in zona Lodi c’è uno scontro tra l’infanzia di Casalpusterlengo seguita dalla nostra Jessica e le classi di Pascoli con Lidia. A nord si fanno sentire le tifoserie delle quinte e terze di Cormano seguite dal super team di coach Anna e Ylenia. Non mancano gli applausi anche per Gaggiano e le tre prime di Pero che affrontano il loro primo immenso palcoscenico.

– Giovedì aumenta il caldo, ma non diminuiscono gli applausi: Le quarte di Monte Velino alle 9 sono già pronte e colorate allo Spazio Tartulliano con la nostra coach Giulia. E mentre ad Ossago (Lodi) si viaggia a spasso nel tempo, anche Cormano torna a farsi sentire viaggiando però per il mondo con Ylenia. Non si tirano indietro neanche Mezzofanti e Meleri che fanno sentire il loro pubblico al Teatro Kolbe. Chiude la giornata Wolf Ferrari, esibendosi in un complesso spettacolo sulle Regioni d’Italia chiudendo la giornata con un pieno di energia e soddisfazione.

– Venerdì concludono la settimana i più piccoli: A Casalpusterlengo l’infanzia Ducatona mette in scena il Libro della Giungla e il Teatro Kolbe torna a riempirsi con le prime di Meleri e le seconde di Decorati insieme a Elena ed Angela.

 

Grazie ai bambini che si sono messi in gioco, e grazie all’energia con cui ognuno ha affrontato questa settimana. Ma soprattutto grazie ai vostri applausi che trasmettono “presenza” e “affetto”, che sono una delle migliori gratificazioni per questi giovani perfomer. (…e non lo neghiamo, anche per noi!)
E ora che abbiamo fatto un super-pieno di energia, siamo carichi per la prossima settimana!

Le nostre colonie: una storia magica

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La storia delle colonie di Fondazione ATM fonda le sue radici in un passato che, in qualche modo, rivive ogni anno con le nuove partenze. Una storia che inizia in un altro millennio, quando il vissuto dei ragazzi era talmente diverso da quello dei ragazzi di oggi da sembrare provenire da un altro pianeta. Eppure, una cosa è rimasta intatta in tutti questi anni: l’emozione di quei bambini e di quei ragazzi che intraprendono un’avventura unica.

Un’esperienza che è molto di più di una vacanza: è un nuovo mondo da esplorare ed è un’occasione unica di scoperta, di crescita e di socializzazione, quella vera, oggi quasi demodé… nel regno indiscusso dei social network che vede tutti sempre connessi e sempre più soli. Ed è forse proprio in questo momento che è ancora più bello poter parlare, organizzare e vivere la “colonia”: un’immersione autentica nella vita dei ragazzi in una vacanza fatta di attività nuove, di giochi, di esperienze che fanno crescere e che rimarranno per sempre nei ricordi dei piccoli ospiti di Fondazione ATM.

E c’è tutta la forza di questa magia dietro gli sforzi compiuti in questi anni da Fondazione ATM per continuare ad offrire questa opportunità ai figli dei figli di allora, per rinnovare senza mai snaturare questa importante tradizione, per ricercare dei partner in grado di riempire di contenuti di qualità questi momenti unici, per riscoprire e riportare a nuova vita la storica località di Fondo Val di Non.

E la macchina organizzativa de L’Orma si nutre di questa magia e ogni anno la fa rivivere. Una macchina fatta di persone che le colonie le hanno a cuore come se quei bambini in partenza fossero i loro, come se l’unico obiettivo finale – quello che alla fine conta – sia solo riuscire a riaccendere ogni anno quell’emozione, mista di coraggio e timore, nei loro occhi. Sapendo che al ritorno si sarà trasformata in uno sguardo più sicuro e fiero per i traguardi raggiunti; sapendo che, al ritorno, quegli occhi apparterranno a bambini e ragazzi più “grandi”.

E allora non ci resta che augurare buon viaggio a chi si appresta a partire e buon divertimento a chi è già partito. Con un saluto che è anche una promessa: alla prossima estate!

Elisabetta Guidato

Fondazione ATM

F’ORMiamo

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È ancora viva in me l’emozione del corso di formazione “Comunicare in modo efficace” che abbiamo realizzato Martedì 16 Maggio all’Istituto Galileo Galilei in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Milano.

E’ stata una grande esperienza, abbiamo promosso questo corso per la prima volta e direi che è stato un vero successo. Una cinquantina di docenti da tutta la provincia di Milano hanno affrontato per una giornata intera un fitto programma di attività, alternando sessioni teoriche e pratiche, incentrate sul mondo della comunicazione e del linguaggio.

E, per noi che organizziamo, ogni volta la successione di emozioni è la stessa: dall’attesa dell’uscita della comunicazione alla curiosità delle iscrizioni nelle settimane precedenti; dall’ansia della preparazione dei contenuti all’attenzione quasi maniacale nel preparare i materiali nei giorni prima, dalla curiosità verso i presenti al grande entusiasmo nel giorno del corso; dalla stanchezza alla soddisfazione e voglia di ripartire dei giorni successivi.

Fare formazione per me significa, innanzitutto, poter trasferire le mie conoscenze e competenze agli altri, contribuire alla loro crescita e lasciare un piccolo segno nella loro vita. Sono ormai molti anni che dedico gran parte della mia vita professionale alla FORMAZIONE: ogni giorno mi formo, organizzo corsi per docenti e società sportive, formo gli OrmaCoach e li stimolo a formarsi a loro volta, per fare in modo che tutte le nostre attività rappresentino dei percorsi formativi per bambini e ragazzi.

Anche con i bambini noi facciamo formazione: i camp estivi, i laboratori scolastici, perfino gli eventi che organizziamo sono molto più di semplici iniziative di intrattenimento e gioco, ma sono all’insegna dell’educazione non formale, una metodologia molto efficace per il trasferimento di conoscenze e competenze ai bambini e ragazzi.

Ed è per me un onore, ancora dopo molti anni, poterlo fare ne L’Orma e per L’Orma, poter mettere la mia esperienza e passione al suo servizio, per alimentarne la sua mission e promuoverne i valori.

Sono, siamo, sempre in movimento e alla ricerca di nuove sfide… quale sarà la prossima?

#PerchèNoiCiCrediamo

Dott. Sara Marini

Head Coach

Che spettacolo di settimana!

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Metà Maggio: siamo nel pieno delle rassegne teatrali.

Il nostro staff è pronto a rimbalzare da un teatro all’altro con scatoloni, costumi, musiche e soprattutto tantissimi piccoli attori, ballerini e perfomer pronti ad esibirsi con il cuore gonfio di emozione.
Dunque, si parte:

Lunedì si mangia la cioccolata a Settimo con “La fabbrica di cioccolato” diretto dalla nostra Coach Martina. Il più bel feedback è stato quello di una mamma “Siete riusciti a farmi commuovere, complimenti”. Sapevamo la cioccolata avesse questi effetti ma non volevamo esagerare.
Mercoledì è la volta di Cormano con delle esibizioni piuttosto selvagge: la nostra Anna porta in scena prima i teneri Aristogatti, scacciati dalla giungla di Mowgli e per concludere grande boato per la savana del Re Leone. In contemporanea anche a Gaggiano Melania si fa in quattro con le terze. Anche a Lodi Giulia fa ballare i suoi più piccoli attori.

Giovedì aprono le danze a passo di pinguino le prime di Colletta con Happy Feet con la nostra Melania, Anna intanto a Maria Consolatrice porta in scena altri spettacoli bestiali: da Kung Fu Panda, passa allo zoo di Madagascar concludendo ancora con i ruggenti leoni di Simba.

Giornata intensissima venerdì, in cui i nostri coach si sono fatti in 4,8,92,39,4,0 millemila e infinito per essere ovunque con le loro energie:
In linea con il tempo ballerino della giornata a Casalpusterlengo Jessica mette in scena le 4 stagioni mentre allo Spazio Tertulliano inizia una giornata che riempie il teatro di colori, urla, timidezza e occhi lucidi. Qui si susseguono gli spettacoli di Masagascar e le Danze del Mondo delle prime e seconde elementari di Colletta. I più piccoli tra i grandi che fanno un passettino in più nel loro percorso di crescita. Giornata impegnativa anche a Sesto, dove tra prove e spettacolo di tutte le 18 classi si è svolta una festa delle emozioni mettendo in scena un percorso fisico espressivo denominato appunto “emozionando-ci”.
Quando sale la stanchezza le energie spesso vengono concentrate per le cose più importanti. E’ così che nonostante la lunga giornata, coach e bambini sono riuscita a mettere in scena due momenti magici. A Pioltello, nella sala consiliare stracolma di persone, è andato in scena Robin Hood e il Trenino dei diritti dei bambini. All’Auditorium di Lodi La Fabbrica di cioccolato con tutte le cinque classi della scuola di Riolo.

Mesi di preparativi che si concentrano in un’ora di spettacolo. Se durante quest’ora il cuore ha iniziato a battere all’impazzata anche solo per un minuto, abbiamo fatto centro! A noi di sicuro è battuto forte forte.

Grazie a tutti i bambini e alle maestre per questa fantastica settimana.

Siamo carichissimi per affrontare la prossima!