Il 23 aprile OPEN DAY a Saltrio e Nerviano

Il 23 aprile, dalle 15 alle 17.30, presso i centri Acqua e Fitness di Nerviano (MI) e Saltrio (VA), sono stati organizzati due OPEN DAY per presentare il programma del PENTACAMP estate 2017 e per dare l’opportunità ai genitori di avere informazioni su vari aspetti organizzativi.

Le attività dei PentaCamp inizieranno il 12 giugno e proseguiranno sino all’8 settembre, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30.

Attraverso i PentaCamp, i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 13 anni, avranno la possibilità di divertirsi in modo sano cimentandosi nei cinque sport del Pentathlon: corsa, scherma, nuoto, equitazione, pistola laser.

Lo sport, i giochi di gruppo e le attività ludico-espressive, valorizzeranno le conoscenze di tutti creando uno spazio di condivisione di idee e stimoli per un apprendimento attivo e partecipativo.

Per maggiori informazioni sul PentaCamp di Nerviano clicca qui
Per maggiori informazioni sul PentaCamp di Saltrio clicca qui

Contatti: ormacamp.ormasite.it | campus@ormasite.it | 393.8289126

Io e L’Orma sul tetto del mondo: Cavareno 2006 un camp da campioni!!

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Nell’estate del 2006 ero un ragazzo di 15 anni che partecipava per la prima volta ad un camp estivo e che non vedeva l’ora di vivere un’esperienza nuova e divertente.

Claudio, Brand Ambassador de L’Orma, l’avevo conosciuto quando avevo 6 anni, insegnava attività motoria nella società sportiva nella quale giocavo: era una persona brillante, competente e solare. Scoprire di partecipare ad un camp da lui coordinato aveva, certamente, rafforzato il mio entusiasmo.

Una volta Arrivati a Cavareno, in Val di Non, la mia felicità fu immediatamente confermata: trascorrere una settimana insieme ai miei compagni di squadra, immerso nel verde, all’insegna di tanto sport e divertimento mi sembravano le premesse migliori per un’estate davvero indimenticabile.

Lo staff de L’Orma era composto da Maurizio, Claudio, Paolo e Sara che, ogni giorno, ci proponevano attività diverse e stimolanti: calcio, basket, pallavolo e divertenti attività ludico espressive. Preparammo, addirittura, lo spettacolo teatrale “Footloose”: ricordo le immense risate durante le prove e l’orgoglio di essere uno dei protagonisti.

Quella stessa, era l’estate dei mondiali di calcio: il 9 luglio 2006 non lo dimenticherò mai! Tutto lo staff e noi ragazzi truccati con i colori dell’Italia che sventolavamo le bandiere mentre guardavamo la partita sul maxischermo. Ancora oggi sento i brividi ricordando l’immensa gioia provata dopo il rigore tirato da Grosso: eravamo i campioni del mondo! Tutti insieme festeggiammo in giro per il paese, uniti come se fossimo una grande famiglia.

Il mattino dopo, ognuno di noi, ricevette la Gazzetta dello Sport celebrativa che, ancora oggi, conservo appesa nella mia camera. Ogni volta che la guardo, rivivo quelle emozioni provate con gli amici del camp.

Consiglio a tutti i ragazzi di passare una settimana all’insegna del divertimento e dello sport insieme a L’Orma… vi divertirete un mondo!

ALESSANDRO SCELSI

Il corpo che ride

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C’è chi ride di gusto e chi se la fa sotto dal ridere, ma è possibile che il nostro corpo rida anche quando noi non stiamo nemmeno sghignazzando un pochino?

Durante alcuni percorsi di attività non è raro che io richieda di provare a fare una grossa risata utilizzando unicamente il corpo, escludendo quindi la parte vocale o legata unicamente alla faccia. Salvo casi specifici, solitamente, ho due differenti tipi di reazione:

  • il continuo sollevamento delle spalle, unito ad una forte concentrazione per tenere sotto controllo la mimica facciale
  • una sorta di movimento confusionario totale del corpo

Entrambe reazioni molto interessanti.  Voi come ridereste utilizzando solo il corpo?

Quello che mi preme far notare è che in realtà il nostro corpo sorride molto più spesso di quanto pensiamo. E all’esterno questo viene percepito, il corpo che ride a volte sarà pure incontrollabile ma è piuttosto riconoscibile.

Ecco un breve identikit per identificarlo:
Il corpo che ride fa dei respiri a pieni polmoni, se ne va in giro con il petto aperto al cielo e ha spesso le mani in vista.

Il corpo che ride si muove agile e leggero, alla “facciazza” della bilancia, e mostra un lungo collo da far invidia ai modelli dei quadri di Modigliani.

Il corpo che sorride ha infine due orecchie enormi pronte a captare segnali alieni e due occhi con una vista panoramica che neanche l’iphone10 avrà mai.

Se vedete in giro uno di questi corpi sorridenti lasciatevi contagiare, a volte tutto parte proprio da un vero e proprio sorriso.
Se invece questi corpi siete voi, avete un grande potere.

SIATE CONTAGIOSI!
Viola Sambrotta

Un entusiasmante Ciclone Estivo

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Chi avrebbe mai detto che la quotidiana tranquillità e armonica vita del nostro centro sportivo di Dalmine, avrebbe potuto mai incontrare un “entusiasmante ciclone” estivo.

Mi piace definire in questo modo allegorico il “vento” respirato nell’estate del 2016 presso la nostra struttura di Dalmine.

Tantissimi bambini raggiungevano quotidianamente l’impianto, moltissima energia in ogni attività con la palpabile voglia di tornare il giorno dopo, l’emozione dell’uscita al maneggio, la trepidazione per il primo colpo con la pistola laser: queste un po’ di cose che coloravano ogni singola giornata.

La nostra attitudine a voler ricercare sempre innovazione nell’offerta dedicata al territorio ci ha spinto a proporre camp estivi multidisciplinari che, attraverso i 5 sport del Pentathlon, potessero proporre nuove opportunità di apprendimento e di incontro a bambini e ragazzi in una logica di rete con Pubbliche Amministrazioni e aziende.

Eravamo estremamente ottimisti anche nella fase di progettazione ma non ci aspettavamo una risposta così numerosa da parte degli utenti.

Ora veleggiamo verso la seconda edizione, pieni di novità e forti dei consigli ricevuti da famiglie e bambini; la collaborazione tra L’Orma e la Federazione Pentathlon sta trovando strade solide e importanti che, speriamo, possano portarci gioie anche in ambito sportivo.

L’augurio è che altre realtà come la nostra possano intraprendere l’iniziativa del PENTACAMP, per avvicinare i giovani allo sport e implementare l’offerta formativa e sociale al territorio.

Claudio Bertoletti
Presidente

Cus Bergamo

Generare Leva

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La Delegazione Lombarda del Pentathlon Moderno è una piccola costola di una Federazione Nazionale molto numerosa, con una storia Importante fatta di tante medaglie olimpiche e mondiali. Lo sport è ancora sconosciuto ai più e la sua fama nazionale è legata alla tradizione e al suo tramandarsi di generazione in generazione.

Come possibile fare ripartire un movimento che, in termini di partecipazione, vede uno dei suoi momenti storici più bassi?

L’impresa è ardua ma, a parere mio non impossibile; intanto il futuro si costruisce nel presente, le scelte prese oggi rappresentano la base per ciò che accadrà domani; tradotto in termini sportivi, per avere degli atleti ed un movimento attivo tra qualche anno bisogna indirizzare le azioni verso i giovani.

Le scelte della nostra delegazione sono state quelle di orientare l’attenzione ad aree di bisogno, di utilizzare al meglio il nostro contenuto e di sviluppare delle azioni in rete con altri soggetti.

L’esperimento socio sportivo sono i PENTACAMP, servizi di conciliazione estiva proposti in collaborazione con nostre società sportive affiliate, pubbliche amministrazioni locali, aziende private.

Nel 2016 il progetto pilota è partito a Dalmine e ha ottenuto una grande partecipazione da parte delle famiglie. La risposta al bisogno di avere un contesto professionale di riferimento per l’accudimento dei bambini nel periodo estivo, unito ad un contenuto formativo multidisciplinare sportivo, è stata una formula vincente.

Il modello è stato progettato in modo da soddisfare anche i parametri di sostenibilità economica, ovvero mettere le nostre società, di fatto organizzatrici ed erogatrici del progetto, nella condizione di poter erogare il servizio e sostenere interamente i costi generati. L’iniziativa ha, inoltre, garantito alla società di pentathlon locale, il Pentathlon Cus BG di poter tesserare 7 atleti per la propria squadra.

Un modello di social business stabile e, soprattutto, replicabile; ecco quindi che, nel 2017 si TRIPLICA:

PENTACAMP DALMINE, PENTACAMP NERVIANO, PENTACAMP SALTRIO: 4 location di prestigio pronte ad iniziare questa avventura!
La nostra delegazione contribuirà al progetto mettendo a disposizione i materiali tecnici per lo svolgimento delle attività, le 4 società di pentathlon coinvolte si impegneranno per offrire un servizio di estrema qualità alle famiglie.

Al pentathlon Cus Bg si aggiungono, L’Orma, Lombardia Nuoto, SportTeam. Da settembre partiranno i corsi pomeridiani di pentathlon in tutte e 3 le strutture sportive, in autunno il primo campionato regionale lombardo per tutte le categorie.

Quindi per questa estate, tutti al PENTACAMP!

Claudio Massa
Delegato regionale della Federazione Italiana Pentathlon Moderno

Il potere di trasformare il mondo

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“El deporte tiene el poder de trasformar el mundo” – (Nelson Mandela) si legge su un cartello appeso all’ingresso dell’Istituto peruviano per lo Sport.

Messaggio educativo potente, universale, che mette tutti d’accordo. Queste parole mi sono risuonate in testa durante tutto il corso della mia visita in Perù.

Sono partito, in qualità di esperto di sport ed educazione non formale, grazie al progetto Capacity Building Youth – Erasmus Plus “Inclusion trough sport, promosso dall’Organizzazione Non Governativa MineVaganti insieme ad altre quattro realtà provenienti da 4 diversi continenti.

Un’esperienza incredibile, grazie alla quale ho potuto essere a stretto contatto con organizzazioni sportive e di volontariato di Lima: ho toccato con mano il loro lavoro quotidiano con i ragazzi e ho potuto sperimentarmi nella realizzazione di alcune attività formative, legate al movimento e allo sport, dedicate a diversi gruppi di bambini e ragazzi in condizioni davvero svantaggiate.

Il mio intento è stato quello di proporre attività semplici, intuitive e coinvolgenti. Non sapevo cosa avrei trovato: quali materiali, quali spazi, che tipo di ragazzi e quale contesto. Sapevo che nessuno dei ragazzi avrebbe parlato inglese, e io non conosco lo spagnolo. Mentalmente mi ero preparato due o tre attività, che avrei adattato alle condizioni e al contesto.
Pronti…via! Lo scoglio della lingua è stato superato, almeno in parte, improvvisando un italiano/esperanto e facendomi aiutare da persone locali, laddove necessario. L’avvio delle attività è stato farraginoso ma, come spesso accade, dopo un avvio macchinoso (i ragazzi avranno pensato “ma chi è questo, cosa vuole, perché vuole farci giocare a questo”?) le attività proposte hanno preso lentamente piede e i bambini/ragazzi, lentamente, uno a uno, hanno capito le regole e gli obiettivi, hanno “osato” uscire dalla propria zona di confort, preso fiducia imitando i più “coraggiosi” e sono “entrati” nel gioco, divertendosi come non mai.
Quello che è successo è qualcosa di incredibile: 45 ragazzi delle favela di Lima, con un pallone, senza materiali, in un torrido pomeriggio di Marzo hanno creato qualcosa di magico.

Impegno, entusiasmo, interesse e tanto divertimento…per più di un’ora, si sono sfidati nei giochi e nelle attività di educazione non formale incentrate sullo sport. Un risultato incredibile che conferma ancora una volta come la metodologia dell’educazione non formale che, noi de L’ORMA, utilizziamo ormai da anni nella formazione dei bambini e ragazzi, sia efficace e coinvolgente. Soprattutto perché, se supportata da una riflessione conclusiva ben strutturata, genera immediatezza di apprendimento.

“El deporte tiene el poder de trasformar el mundo” Si diceva all’inizio e noi, ora come non mai, siamo pronti a dare il nostro contributo, in Italia e nel mondo.

#PerchèNoiCiCrediamo

Paolo Menescardi
Presidente de L’Orma

Vivere Outdoor

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“Se ti è nato il gusto di scoprire, non potrai che sentire il bisogno di andare più in là.”  Walter Bonatti.

Ognuno ha un hobby, un sogno, una passione, uno stile di vita: il mio è l’outdoor! Io credo nell’outdoor come uno stile di vita, una strada da seguire, un Maestro di Vita.

Penso a tutte quelle occasioni in cui, attraverso l’outdoor, mi sono sentito messo a nudo con la realtà e con le difficoltà, a quando sono arrivato a spingermi fino e oltre i miei limiti imparando una lezione importantissima: osare sempre di più ma, allo stesso tempo, saper riconoscere i propri limiti perché riconoscerli come tali non è mai una sconfitta ma uno stile di vita che ti educa al rispetto della montagna e della vita.

Penso alle mille attività che rientrano nell’ outdoor e, nello specifico, al trekking. Il camminare significa anche andare al passo del più lento, significa avere pazienza e rispettare i ritmi degli altri.

Penso all’alpinismo e alla fiducia che devi riporre nel tuo compagno fino al raggiungimento della vetta, il nostro obiettivo.

E’ proprio questo stile di vita che amo ad essere il collante che mi lega a L’Orma e ai suoi principi: essere in tempo e pronti per la vita di oggi!, essere sul pezzo, essere vitali, avere passione, fiducia, rispetto.

Matteo Monzardo

L’Orma incontra lo Yoga

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Dopo tre anni di attività laboratoriali nelle scuole con L’Orma, quest’anno è arrivata la chiamata per una bella sfida: un ciclo di incontri di yoga rivolti a bimbi dell’età della scuola materna. Vi starete chiedendo, forse ridendo sotto i baffi, “yoga alla materna? Così piccoli? Ma dai!!!” Ebbene sì: i primi semini di una disciplina così preziosa si possono piantare anche nei primi anni di vita, anzi, paradossalmente, è ancora meglio affinché, chi lo sa, possa diventare per qualcuno una vera e propria filosofia di vita. Luoghi comuni ci spingono a identificare lo yoga come un’attività statica, a tratti noiosa e, quindi, poco adatta e compatibile con le esigenze dei bambini. Con sicurezza mi sento di dire che, invece, non è assolutamente così! Attraverso giochi dinamici, racconti di fantasia e delle simpaticissime “carte di luce” (colorate carte che raffigurano le diverse posizioni dello yoga), ci stiamo avventurando in un percorso che sta predisponendo i bambini a imparare moltissime cose nuove attraverso la cosa fondamentale: IL MOVIMENTO, cardine assoluto del lavoro targato L’Orma.

Lo yoga sviluppa tonicità e flessibilità e aiuta le articolazioni a lavorare al massimo, inoltre sono svariati gli altri benefici su corpo e mente, migliora la postura, la percezione corporea, la respirazione, lavora su tecniche di rilassamento e concentrazione e migliora le capacità comunicative.

L’aspetto che mi colpisce e che preferisco è il fatto che sia una disciplina non competitiva: il bambino può godersi l’esercizio fisico e mentale senza doversi preoccupare di eventuali successi o insuccessi ma solo di farne ESPERIENZA.

Nonostante lo studio dello yoga, ormai da diversi anni, faccia parte della mia formazione (sia teorica che pratica), non nascondo un’iniziale timore nell’intraprendere questa delicata esperienza. Ma, l’adrenalina della sfida, in primis con me stessa, ha avuto la meglio, ed è stato più semplice del previsto: dimostrazione del fatto che le difficoltà diventano sfide e le sfide nuovi traguardi.

Concludo con le parole di Arathi Sabrina Giannò autrice del libro -Il piccolo Yogi- : “Lo yoga trasmette ai bambini valori importanti di cui il nostro mondo ha estremamente bisogno. In sostanza lo yoga è uno strumento di grandissima efficacia per la formazione del carattere. Il nostro futuro, infatti, dipende dal carattere dei nostri bambini, non dalla loro conoscenza. Swami Kriyananda, fondatore del sistema educativo –educare alla vita – ha detto “E’ ora di imparare che i fatti e anche le capacità, da soli non possono creare una società sana. La cooperazione, il pensiero positivo, la gentilezza e altri valori esterni sono essenziali per una vita veramente produttiva e per raggiungere la meta universale di tutta la vita: la felicità”.”

Giulia Sposito

TeatroInMovimento – Spettacolo Finale

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Mercoledi 22 febbraio. Ore 17.00. Potrebbe essere un pomeriggio come molti altri, ma non per i ragazzi del corso “TeatroInMovimento” della scuola Bussero.

Appena usciti da scuola i bambini, accompagnati dai loro genitori e amici, raggiungono il teatro. Sanno che li aspetta un pomeriggio speciale e che le prossime due ore saranno ricche di emozioni, adrenalina ed energia. Io, Anna, sono già li da un po’ che li aspetto con ansia, emozionata almeno quanto loro, preparando tutto il necessario affinché tutto vada per il meglio. Già, dopo mesi di impegno e lavoro e molte lezioni di prova, ecco che in men che non si dica è arrivato, puntuale e tanto atteso: il giorno dello spettacolo! Oggi porteremo in scena il musical “Pinocchio”!!!

Dopo qualche ripasso iniziale, affascinati da un palco illuminato e poltrone occupate dal pubblico, ecco che siamo pronti ad iniziare: la musica parte ed entriamo, i ragazzi fanno il loro ingresso in scena un po’ nervosi ma frizzanti e subito rompono il ghiaccio con la prima coreografia!

Scena dopo scena tutto procede per il meglio, siamo tutti concentrati. I ragazzi brillano sotto quei riflettori e io sono veramente gioiosa per quello che siamo riusciti a costruire insieme.

In men che non si dica giungiamo all’ultima scena e lo spettacolo arriva alla fine con un grande scroscio di applausi. Si chiude il sipario. Ci abbracciamo con un grande urlo di gioia liberatorio, consapevoli del nostro grande successo. Un grazie a L’Orma che, come sempre, ci ha dato questa bellissima occasione di metterci in gioco e ai genitori che hanno sostenuto i loro ragazzi.

Al prossimo spettacolo!
Anna Bodei

Sempre di corsa

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Nel 2008, negli uffici di Via De Rolandi 12 era fine ottobre, avevamo organizzato una riunione con alcuni nostri amici corridori. Da tempo stavamo cercando un’idea per poter unire lo sport alla beneficienza.

Avevamo scelto di confrontarci con loro perché li ritenevamo “avanti”, sportivi internazionali abituati a partecipare a gare in tutta Europa. Fu proprio lì che ci raccontarono di come, in altri paesi del mondo, la beneficienza era collegata ad ogni evento di carattere sportivo. I podisti soprattutto sapevano che correre significava donare.

Quell’informazione ci fu molto utile, iniziò quindi un brain storming che favorì la nascita del primo format di Sempre di Corsa: il 14 Dicembre 2008 si sarebbe tenuta la prima edizione, al Parco di Trenno, chiunque lo desiderasse poteva venire a correre per donare i propri km all’ospedale buzzi per sostenere le cure delle malattie infantili. Ogni giro un euro, più corri più doni.

Il battesimo, come tutte le grandi occasioni storiche, fu memorabile, la notte prima nevicò, 15 cm di neve avevano coperto l’intero parco, il paesaggio era incantevole ma, trovandoci dentro al parco si poneva il problema di dover liberare le stradine in cemento destinate al percorso; aspettavamo i gruppi dei runners locali a cui avevamo divulgato l’invito, dovevamo quindi trovare una soluzione.

Un lampo di genio ci aiutò, l’intuizione notturna illuminò l’evento: i nostri amici dell’Amsa, con cui avevamo collaborato per altre iniziative corsero in nostro aiuto e la mattina dell’evento mandarono uno spazza neve per liberare la stradina.

Fortunatamente smise di nevicare e al mattino il termometro segnava -13 gradi.

Tutti ci chiedevamo se, chi aveva dato l’adesione, si sarebbe presentato a correre quella mattina. Nel frattempo noi preparammo il percorso con i delimitatori, l’impianto audio con musica e speaker, il nostro gazebo per partner e iscrizioni.

Gli sforzi furono premiati come dimostra questa foto, scattata nel 2008 ed utilizzata per un articolo di 2 anni dopo.

http://www.cronacamilano.it/cronaca/sempre-di-corsa-19-dicembre-2010-parco-trenno-corsa-benefica-non-competitiva-per-pet-therapy.html

Negli anni il format si allargò con l’introduzione della formula primaverile “corri per le scuole” che oggi rappresenta il tema portante del tour 2017 che toccherà, per la prima volta in questi anni, 3 città in un anno: Dalmine il 26 Marzo, Milano il 6 Maggio, Lodi il 7 Maggio.

Scarica il volantino dell’evento di Dalmine del 26 Marzo.
Iscriviti agli eventi: http://www.ormasite.it/iscrizioni-sempre-di-corsa-2017/