La serietà del gioco

“Il mio lavoro è un gioco. Un gioco molto serio.”

teatro
Così diceva Maurits Escher, artista olandese, parlando della sua arte. E’ un concetto che possiamo trasferire anche nel teatro. Non a caso la traduzione inglese del verbo “recitare” è “to play”.

I bambini consegnano al gioco una grandissima importanza e serietà, rendendo quel momento estremamente vero e bello. Noi de L’Orma siamo convinti che sia il teatro abbia il potere di consegnare al gioco un’enorme forza espressiva.
Durante il laboratorio TeatroInMovimento che si stiamo svolgendo nella Scuola Elementare G.B. Da Bussero, ci siamo divertiti molto a sperimentare molti modi di recitare, imparando a gestire e avere padronanza di tutti i linguaggi teatrali.

Abbiamo imparato che, partendo da una semplice camminata libera, possiamo arrivare a interpretare un personaggio nato dalla nostra fantasia: oltre ad avere una gestione autonoma dello spazio circostante, riscaldiamo il corpo e attiviamo l’attenzione e i riflessi dei bambini con giochi molto divertenti.  Da un particolare modo di camminare o di parlare possiamo costruire un personaggio con determinate caratteristiche: buffo o serio, allegro o arrabbiato. E lui o lei avrà un carattere che, noi e solo noi, possiamo interpretare e rendere unico!

Il teatro aiuta ad avere rispetto per gli altri e a comprenderne le differenze: dobbiamo imparare ad ascoltare con attenzione i compagni, a captarne le intenzioni e a rispettare i loro tempi. Solo così si può recitare insieme.

Nel gioco dell’improvvisazione, dove non esiste un copione ma solo la nostra fantasia, possiamo catapultarci nelle situazioni più esilaranti. Come quando, ad esempio, nella lezione prima di Natale, abbiamo interpretato i folletti di Babbo Natale impegnati nella fabbrica dei giocattoli a preparare i regali da portare ai bambini.

Il tono di voce, inoltre, è molto importante: quando recitiamo tutti devono poterci sentire in modo chiaro e forte e dalla voce devono venir fuori le intenzioni del nostro personaggio.

Ormai manca poco allo spettacolo finale… ci stiamo preparando a dovere per offrirvi uno show indimenticabile!

Vi aspettiamo il 22 febbraio per deliziarvi con un pomeriggio teatrale!

Anna Bodei

OrmaCoach

Dicembre è un mese proprio bello

Il mese di dicembre è sempre un mese molto atteso: c è chi aspetta il ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata per fare la prima sciata, chi aspetta il suono del campanellino di Santa Lucia, chi scrive la letterina per Babbo Natale e chi si diverte realizzando addobbi, luci, alberi e presepi per rendere festosa l’attesa del Natale.

Dicembre è un mese proprio bello, nel quale noi de L’Orma, aspettiamo l’evento finale dei primi percorsi dell’anno scolastico. Aspettiamo questo momento perché rappresenta la realizzazione dei nostri sogni, il momento in cui i bambini si mettono in gioco e fanno vedere ciò che insieme a noi sono riusciti ad imparare. Aspettiamo questo momento perché non c’è regalo più bello del vedere le emozioni sul volto dei bambini: agitazione, euforia, qualche lacrima e tanti sorrisi!

In queste settimane, Matteo ha salutato le classi del plesso di via Visconti che hanno seguito il progetto WE LOVE PLAY! Lo sport in classe, il movimento per socializzare, crescere ed imparare.

La nostra Coach Caterina settimana scorsa ha tenuto le lezioni aperte con le famiglie di alcune classi della scuola primaria dell’IC Diaz. In questa scuola si è svolto il progetto CLASS BUILDING, un percorso nato per sostenere i docenti e condividere con loro tecniche e strategie finalizzate a fare sentire il gruppo classe una vera e propria squadra. È un lavoro basato sulla valorizzazione della diversità vista come punto di forza e di ricchezza e non di pregiudizio e discriminazione. I genitori, le insegnanti, i nostri Coach, e quindi tutte le figure educative che ruotano intorno al mondo del bambino, hanno avuto l’occasione di mettersi in gioco al fianco degli studenti con attività di team building, condividendo regole e stilando un patto di squadra da seguire nel corso del prossimo anno.

Venerdì scorso, nel lodigiano, i nostri piccoli amici delle scuole dell’infanzia, si sono esibiti sul palco regalandoci una bellissima festa di Natale: una soddisfazione vederli esibirsi mostrandoci tutto ciò che nel percorso IL MIO CORPO CHE… hanno potuto sperimentare. Hanno mosso il loro corpo tra ritmo, musica e i colori; Guidati da Valentina, ci hanno mostrato il gioco del vigile, la foresta incantata e le acrobazie del circo magico.

I bambini più grandicelli delle scuole primarie sono saliti, invece, sui grandi palchi dei teatri milanesi per mettere in scena i loro musical!  A conclusione del percorso ORMUSICAL hanno intrattenuto genitori, nonni, zii cugini e amici con coreografie strabilianti e copioni divertenti sotto la direzione delle nostre Coach Laura e Corinne.

E’ calato il sipario di questa prima parte di attività, ma noi continuiamo a sognare e a preparare nuove idee per il prossimo anno.

Auguriamo BUONE FESTE a tutti i nostri fans e a tutti i bambini del mondo.

Ci vediamo nel 2017!

Christmas Party

Venerdì 23 dicembre vieni a festeggiare con noi il Natale al ritmo della musica dei MaH BuH BaH.

Ti aspettiamo dalle ore 21.27 allo Spirit de Milan in via Bovisasca 59.

DRESSCODE: Rosso (come L’Orma ovviamente – a tua scelta vestito o accessorio).

Spirit de Milan

Nella storia dello sport

La realtà oggettiva ha sempre un lato soggettivo che è quello che solo i nostri occhi colgono; dopo più di 20 anni quella piscina mi sembrava immensa. Gli odori, i suoni e le abitudini delle persone le stesse di sempre, come se nulla fosse successo da allora.

penta4L’ultima volta avevo 17 anni, un modesto campionato regionale organizzato dalla UISP, la mia allenatrice cercava di tirare fuori il massimo da un atleta che poco ancora aveva da dare al nuoto, la testa mi frullava per altre cose e la noia dopo tanti anni di gare era troppa per poter arrivare in piscina motivato. Quel giorno sono uscito in silenzio, un nome tra i tanti iscritti che, al termine della competizione, poco ha contribuito a dare senso alla sua presenza e a quella della società che rappresentava. Non mi sarei mai aspettato che poi mi sarebbe mancato così tanto gareggiare.

Tutt’ad un tratto eccomi di nuovo qui, calato ancora dentro a quel ridente e sportivo contesto a rappresentare L’Orma, a nuotare per L’Orma, due grandi pezzi della mia vita che si uniscono.penta1

Tra l’altro il palcoscenico è splendido, altisonante per chi, come me, ha sempre vissuto lo sport. Siamo all’Acqua Acetosa di Roma, la casa italiana dello sport per eccellenza, gareggiamo per i campionati italiani di combinata della FIPM. In squadra siamo in tre, io nella categoria Master, Gaja ed Elisabetta nella categoria allieve. Dal 2016 L’Orma è iscritta alla FIPM Federazione Italiana Pentathlon Moderno.

Ci sono un sacco di bambini e ragazzi che, nella prima parte di mattinata danno vita ad infinite batterie di stile libero.

Arriva il momento delle ragazze alla loro prima gara ufficiale: sono emozionate e molto condizionate dal contesto sportivo; tra le loro avversarie ci sono atlete già professioniste tesserate per i corpi sportivi nazionali delle forze dell’ordine. Elisabetta si comporta molto bene in acqua ottenendo 122 punti. Gaja, purtroppo, si attarda e raccimola poche decine di punti.

Poco dopo tocca a me, che spettacolo, come sempre senza occhialini, sono passati gli anni e non ho ancora imparato a tuffarmi senza perderli. Mi sono allenato parecchio per poter fare una bella gara ma non ho idea del tempo che potrei fare, soprattutto perché è da molto che non nuoto in una vasca da 50 Metri, ci presentano chiamandoci per nome e ne approfitto per mettere in mostra il logo de L’Orma sulla maglia rossa sempre presente. Al fischio si parte! e via! una sensazione fantastica due meravigliose vasche nuotate con cura e parsimonia al traguardo: sono secondo e ho realizzato 245 punti. Bellissimo.

La giornata continua poi con la prova di corsa sulla pista di Atletica: la somma dei due punteggi avrebbe poi dato la classifica finale. La cornice è meravigliosa, molte persone presenti per gareggiare, per vivere lo sport; lo speaker, che non si risparmia, con il suo commento tecnico rende uniche tutte le gare, il pubblico che applaude ogni atleta in gara. Noi ci siamo con il nostro piedone ben in vista. Elisabetta purtroppo non ce la fa, un leggero infortunio le impedisce di portare a termine la gara; Gaja tenace chiude i 7,5 giri della sua prova resistendo il più possibile al passo scatenato delle sue avversarie, un ottimo esordio. Al termine Elisabetta sarà quarta e Gaja sesta. Forza ragazze.

penta2L’ultima batteria della giornata è quella dei Master, 2000 metri, 5 giri. Sono pronto a dare il massimo. Gli altri sono velocissimi, super allenatissimi e mi sfuggono in un baleno, mi sono allenato molto e conosco il mio limite, quindi cerco il mio ritmo per evitare di dover, esausto, abbandonare prima la gara. Ad un giro dal termine mi sento bene e pimpante, lo speaker mi incita e il pubblico mi applaude per incoraggiarmi a chiudere la gara, ero l’ultimo quindi ben in vista: quale occasione migliore per mostrare la maglia con il logo de L’Orma? Racimolerò solo qualche punticino nonostante un mio miglioramento personale; al termine della gara nella classifica generale sarò 5°.

Mi auguro possano esserci altri giorni come questo e che in futuro sempre più atleti decidano di vivere insieme a L’Orma queste splendide esperienze fatte di passione e energia positiva rigenerante.

 

Claudio Massa

Brand Ambassador

Orienteering: Quando lo sport incontra la natura

Avete mai provato a uscire la domenica per fare una bella corsa nel parco?

Vi è mai capitato di perdervi nella natura per poi, dopo un attimo, ritrovarvi?

Avete mai sperimentato il mistero e l’imprevedibilità di una caccia al tesoro?

Vi è mai capitato, facendo sport, di ideare una strategia e prendere continue scelte per metterla in pratica?

 

Bene, tutto questo (e molto altro) è presente nell’orienteering, disciplina sportiva in cui i partecipanti devono completare nel minor tempo possibile un percorso, raggiungendo dei “punti di controllo” indicati su una mappa, trovando le traiettorie migliori in un ambiente naturale.

ori-1-2Da alcuni anni L’ORMA è affiliata alla FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento, in quanto si riconosce in molti dei valori che questa disciplina racchiude e ne condivide le finalità educative e formative. Io, personalmente, ne adoro l’imprevedibilità, la continua necessità di “stare sul pezzo”, la fatica e la possibilità di conoscere luoghi sempre nuovi.ori-1-3

Ed è proprio in uno sport tanto facile quanto complesso che la componente formativa prende forza: ogni volta che faccio una gara mi confronto con le difficoltà della cartina, del percorso, della mia condizione fisica e, il più delle volte, finire la gara rappresenta il mio successo…un modo per confrontarmi con i miei limiti e le mie potenzialità, allenandomi a valutare, scegliere e sperimentare gli effetti delle mie decisioni…un modo, insomma, per conoscere e migliorare me stesso ogni volta.

La pratica dell’orienteering, anche in Italia, negli ultimi anni è sempre più diffusa, soprattutto nel mondo della scuola, dove viene utilizzata per il raggiungimento di obiettivi non solo legati all’Educazione Fisica e Motoria, ma anche a molte altre discipline (geografia, matematica, italiano, arte e immagine, etc..). Durante i camp estivi de L’ORMA proponiamo, sotto forma di gioco, alcune esercitazioni di orientamento e vediamo che i bambini si divertono e, con il passare dei minuti, prendono maggiore consapevolezza degli spazi, delle dimensioni degli oggetti circostanti e del proprio corpo. E questo contribuisce ad arricchire gli strumenti e le metodologie che L’ORMA, nella sua azione educativa rivolta ai più giovani, è chiamata a raccogliere: ovvero quella di trasmettere conoscenze e competenze multidisciplinari finalizzate a far emergere il talento di ognuno e a far prendere scelte libere e consapevoli nel rispetto della propria e dell’altrui diversità, come scrive E. Morin ne “La testa ben fatta”.ori-1-1

E la magia dell’orienteering fa in modo che questo si traduca in giochi, attività ludiche, esercitazioni, sfide, gare…insomma ESPERIENZE per far sì che i bambini/ragazzi, ma anche adulti di ogni età, siano in grado di accedere all’apprendimento in modo consapevole, creativo e organizzato.

Paolo Menescardi

Presidente de L’Orma

Un’altra candelina è stata spenta

La scorsa settimana, per l’esattezza il 6 dicembre, L’Orma ha compiuto 16 anni: in quella data, nel 2000 abbiamo sottoscritto il primo statuto di costituzione.

La forza di guardare avanti arriva anche dalla nostra storia e da tutti i piccoli passi che abbiamo fatto in questi anni.

Ricordiamo con particolare emozione la nostra prima strepitosa avventura, “Mascella d’Acciaio”, uno spettacolo teatrale per le scuole di Milano.
La rete civica di Milano aver realizzato un gioco avveniristico per educare le nuove generazioni all’utilizzo dei computer e di Internet che, nel 2000, stava accelerando prepotentemente la sua diffusione. Mascella d’acciaio è stata una tappa animata del progetto che ha consentito ai giovani di vivere un’esperienza live del gioco in cui hanno potuto associare volti e caratteristiche a diversi personaggi dell’avventura. I bambini erano chiamati a risolvere gli indovinelli per ottenere nuovi indizi alla Scoperta del tesoro Astrale.Compleanno Orma

La prima rappresentazione è stata un trionfo: ci siamo esibiti al Piccolo Teatro Strailer di Milano, eravamo tantissimi e molto emozionati per ciò che stavamo facendo. Il movimento, nella sua forma espressiva artistica, diventava protagonista, emozionava i bambini che, al termine dello spettacolo, saltavano sulle poltrone per la gioia delle maestre che li avevano accompagnati a teatro.

I mesi di preparazione erano avvolti da un’atmosfera magica, tutta la fatica era alleggerita dalla forza che arrivava dall’emozione di ciò che stavano realizzando, sembrava avessimo bevuto tutti la pozione di Panoramix; caricavamo e scaricavamo furgoni, montavamo e smontavamo le scenografie, correvamo per Milano a recuperare tutto ciò che serviva.

Mascella d’acciaio, e tutti i personaggi dello spettacolo, sono poi diventati protagonisti delle storie che i bambini raccontavano durante il proseguo del gioco virtuale. A grande richiesta, dopo qualche mese, abbiamo fatto una replica a Teatro Ciack.

Oggi come ieri, rivolgiamo il nostro sguardo ai nuovi traguardi da raggiungere e alle nuove eccitanti sfide senza mai abbandonare la voglia, l’entusiasmo e la gioia di realizzare il futuro tutti insieme.

Sara, Valentina, Paola, Daniela, Viky, Paolo, Toto, Michele, Maurizio, Andrea, Paolo, Francesco, Lele, Miriam, Amedeo, Simone, Claudio

La formazione prima di tutto

Mi sono imbattuto nel programma Erasmus Plus quasi per caso: era l’ottobre del 2014 e, durante un convegno internazionale sullo sport a Roma, dialogando con alcune delle realtà presenti, ho scoperto l’esistenza di una serie di attività, iniziative e progetti finanziati dall’Unione Europea, finalizzati a migliorare le competenze dei giovani e di coloro che lavorano con i giovani (educatori, istruttori, formatori, allenatori, insegnanti etc..).

Ed è così che, pochi mesi dopo, sono stato selezionato per partecipare ad un corso di formazione in Polonia, incentrato sulle attività di team building e outdoor, strumenti di formazione per i bambini e ragazzi. L’esperienza è stata esaltante e mi ha permesso di rivivere da “partecipante”, dopo molti anni, un percorso formativo di qualità, divertente e coinvolgente.

Mi si è aperto un mondo: un mondo in cui per L’ORMA, da sempre dedita alla formazione di bambini, ragazzi e insegnanti, la possibilità di confronto e crescita era reale; un mondo dove L’ORMA, da sempre speciale e diversa nel campo dell’associazionismo sportivo, ha potuto incontrare realtà europee “cugine” con peculiarità simili, con cui condividere metodologie, strumenti educativi e best practice; un mondo in cui L’ORMA, da sempre caratterizzata da una metodologia basata sul “learning by doing”, ha potuto trovare un riferimento europeo, riconosciuto e certificato, incentrato sulla formazione esperienziale ed educazione non formale.

Dall’inizio del 2015 è stato un susseguirsi di emozioni: ho partecipato a 5 corsi di formazione della durata di una settimana in 5 Paesi diversi, ad un progetto sullo sport di due anni, a marzo andrò in Perù e a luglio in Camerun. Ma la più grande soddisfazione è stata quella di poter proporre alcune opportunità formative anche ai membri del nostro staff. Proprio mentre sto scrivendo, infatti, mi trovo in Scozia nel pieno del corso di formazione “Life Story to True Glory”, insieme a Elena, OrmaCoach da 6 anni, e Daniele storico educatore sportivo dell’Orma, anche lui OrmaCoach. Nei giorni scorsi Sara e Federico hanno partecipato al training course “InsideOut: Let talent be your guide”, e settimana prossima sarà la volta di Lorena e Ombretta che prenderanno parte al progetto “Promoting Sustainable Living” in Inghilterra.

Sono sicuro che saranno delle esperienze, come lo sono state per me, fantastiche e indimenticabili, occasioni di crescita e opportunità di acquisire nuove competenze e stimoli da riportare nel nostro lavoro quotidiano con i bambini e ragazzi.

In un mondo in continuo movimento noi ci siamo e, mai come prima d’ora, volgiamo il nostro sguardo all’Europa!

#perchénoicicrediamo

 

Paolo Menescardi
Presidente de L’Orma

BeGreen: un progetto da 110!

BeGreen - Fede

 

Federico è entrato nella squadra de L’Orma nel mese di luglio con il ruolo di Project Manager di Progetto BeGreen. Il coinvolgimento e la passione nel progetto sono stati tali da fargli decidere di discutere la sua tesi di laurea in Scienze Motorie proprio su BeGreen: il 26 ottobre si è laureato e ha ottenuto la votazione di 110/110.

Queste le sue parole di testimonianza su quella che definisce un’esperienza che non dimenticherà mai:

“La gestione di BeGreen mi ha dato la possibilità di approfondire e entrare dentro una moltitudine di meccanismi di organizzazione e progettualità che vanno ben oltre i confini di un semplice lavoro di ufficio.
Sin da subito ho creduto nella forza del progetto e nella sua potenzialità di diventare punto di riferimento stabile e una modalità efficace per Amministrazioni Pubbliche e Privati per affrontare il tema della Mobilità Sostenibile. BeGreen mi ha aperto la mente rispetto ad alcune criticità quotidiane che si vivono nelle grandi città come a Milano, nella quale io vivo. L’obiettivo di arrivare ad una mobilità sostenibile attraverso l’utilizzo di mezzi green che fanno bene all’ambiente, alla nostra salute e a quella degli altri deve diventare l’obiettivo di tutti. Sicuramente ci sono molti ostacoli da affrontare prima di riuscire a trasformare questo obiettivo in elemento stabile nelle realtà cittadine e, per questo motivo, BeGreen deve continuare a progettare soluzioni efficaci alla portata di tutti i cittadini.
La montagna da scalare è ripida ma la vista in cima senza smog è mozzafiato e ripaga dello sforzo.

Quindi continuiamo a scalare perché noi ci crediamo!”

Bando di leva civica volontaria regionale 2016

L’ORMA è felice di comunicarvi la pubblicazione del Bando di Leva civica volontaria regionale!
La posizione aperta riguarda il Progetto “Insegnami a Muovermi – A.S. 2016/2017”.

È possibile presentare la propria domanda scaricando qui il modulo, compilandolo e consegnandolo entro e non oltre le ore 14:00 del 15/11/2016

#PerchèNoiCiCrediamo